Friday, 12 July 2013

Wenden: Patent Oschner

Wenden in giornata? Bene andiamo. Raccatto Andre e ci vediamo con il Tommy a Luino, imbottimento di caffeina e zuccheri e via verso questa nuova meta, almeno per me. Come introduzione al Wenden per il sottoscritto scegliamo Patent Oschner, sostenuta ma chiodata benino per gli standard della zona, quindi arrampicata obbligatoria ma sul duro mai troppo distante dallo spit. Delle belle ragazze ci accolgono al parcheggio, il Tommy per un attimo esita..
Poco dopo stiamo risalendo i ripidi pendii erbosi che portano al Pfaffhenut, attraversiamo un paio di grossi nevai, un pò di facile scalata sul I-II grado e di nuovo ripidi prati. Le mie scarpe da ginnastica non sono proprio l'ideale, gli altri hanno gli scarponi e hanno fatto bene!
Tommy parte per tirare le prime tre lunghezze, dove un 6b con un singolo di aderenza su una bella scanalatura gli apre gli occhi. Passa la targa di latta dove sotto c'è uno spit nascosto e con qualche bello slego arriva in sosta. La chiodatura è fin da subito parca!
L2 si presenta come un 6c+ molto tecnico con partenza interessante ma chiodatura più tranquilla. Il nostro primo di cordata però ad un certo punto sbaglia e si porta a destra, dove perde un pò di tempo prima di riportarsi sulla retta via. Salendo da secondo mi sento fluido, e il grado mi sembra un po' generoso. Oggi sento profumo di 7a a vista! Un veloce tiro sul V+ e siamo al cospetto della fetta più corposa della via: 7a, 6c, 7a, 6c+. Mi prenderò i primi tre e proverò la performance. Parto in traverso a destra ma il mio entusiasmo si spegne rapidamente: il tiro è verticale e leggermente strapiombante! Decisamente non il mio terreno ideale. Mi dirigo verso lo strapiombino dove un singolo molto tecnico e di resistenza di dita, oltre che non azzerabile, mi regala una serie di piccoli voletti in successione. E' di difficile lettura e le prese in uscita dalla pancia sono piccole, ma dopo qualche tentativo trovo la bella sequenza ideale e passo agevolmente. Qui il tiro molla un po' e arrivare in sosta è formalità.
La prossima lunghezza invece si rivelerà più tranquilla e assolutamente unica: un viaggio, con entrata su strapiombo a buchi svasi e lungo muro verticale su prese buone ma distanti. Inutile dire chiodatura più che obbligata e impossibilità di integrare! Questo magnifico muro passa fluido sotto le mie dita, e senza particolari difficoltà arrivo in breve ad una bella nicchia erbosa dove si sosta. Qui a mia insaputa mi aspetta il tiro chiave, che si rivelerà ben più duro del precedente 7a. Traverso delicatissimo e obbligato a sinistra e poi muro verticale che non molla quasi mai. Un paio di sezioni sono anche bagnate, devo usare gli appoggi con moltissima attenzione. Un po' come sui percorsi classici di misto, seguo le "ramponate" di gomma nera che aiutano a capire dove sono gli appoggi migliori per i piedi. Eh si, la via comincia a mostrare i segni della frequentazione! Serve resistenza su questo tiro, e comincio ad essere stanco. Finalmente arrivo ad una zona più abbattuta dove un cordino marcio infilato in una delicata clessidra mi fa capire che il prossimo passaggio sarà interessante. Uno strapiombino mi separa dall'ultimo spit, e per prenderlo devo farmi uno slego su quel cordino, oppure direttamente sullo spit che gli sta sotto di un altro metro. Parto e propendo per la sinistra dove delle invitanti fessure mi illudono, torno quindi sulla verticale del tiro e sparo diretto a quello che sembra un ronchione, speriamo che sia buono! Lo prendo ed è accettabile, diciamo medio. Rimonto con una ghisa fulminea e cacandomi sotto per bene arrivo a rinviare. E' andata, manca solo un altro slego in traverso a sinistra (a destra si vede la sosta della via accanto), sempre delicato, e arrivo in sosta dove il mio lavoro di capocordata finisce. 
Le nebbie si stanno ora caricando, e sentiamo un paio di tuoni. meglio scendere, ma manca l'ultimo tiro duro! Andre parte e la fa veloce, il tiro è bello e duro, molto verticale. Gli avambracci cominciano a lamentarsi e arrivato in sosta ci caliamo a raggiungere il Tommy che ci ha aspettati sotto.
Le sottili Ice Line dell'Andre, sebbene alla loro seconda uscita, sono state maciullate per bene dal granito rosa di Escursione Termica, e la calza a tratti impensierisce non poco..Sono ben contento di arrivare poi finalmente agli zaini!
Bellissima via, peccato non aver fatto l'ultimo 6a+ che sembrava molto invitante. Ma la meteo ha suggerito di scappare a gambe levate, e immersi in un nebbione mistico scendiamo i ripidi pendii fino alla macchina che dovrà essere spinta per ripartire sotto gli sguardi divertiti delle ragazze!

Inutili i friend, portare solo rinvii. Chiodatura S2.


Il Wenden... Shot: A. Ferrari




Il Pfaffhenut. Shot: A. Ferrari





Il Tommy parte su L1.




Tommy su L2.




L2.



Il singolo su L4. Shot: A. Ferrari



Uscita di L4.



Uscita di L5. Tiro magnifico!




Partenza L6. Shot: A. Ferrari




L6. Shot: A. Ferrari




L6. Shot: A. Ferrari




Uscita di L6.




Tommy ringhia all'uscita delicata di L6, prima di fare un bel pendolone sulla sosta!




L7.




Seguo su L7, come si vede nella foto occhio agli attriti!




La targa di L1 con lo spit nascosto sotto la piega!


No comments:

Post a Comment