Becca di Gay: Couloir Grassi

Andre mi propone questo sconosciuto couloir, aperto in solitaria nell'Agosto(!) del 1977 dal leggendario Giancarlo Grassi. Ultimamente, si sa, è in gran condizioni e a quanto pare non capita spesso. Per un attimo esito ed esce il mio lato da alpinista fast food: è una ravanata pazzesca per 300m di via dalle difficoltà modeste! Ma quell'attimo per fortuna ha breve esistenza. Chiamo anche Rick che non lo vedo da quando ha cominciato il corso aspiranti guide e ci vediamo a Ivrea alle 3:30, inutile dire che ho dormito esattamente 0 ore e 0 minuti! Un po' rincoglionito, d'altronde niente di nuovo, guido la ciurma su per il Piantonetto incrociando svariati animali e ci mettiamo in marcia verso le 5 per macinare i 1500m fino all'attacco del couloir. Subito pausa caffè al bel rifugio Pontese e via, mappa alla mano, su per il vallone che porta al ghiacciaio della Roccia Viva. Rick ci rallenta un po' dato che è reduce da un periodo di feste e matrimoni romani, si vede un leggero vapore alcolico che lo abbandona piano piano. Ci poniamo qualche domanda su quale sia il canale che porta al colle Baretti, dalla quale poi dovremo scendere sul lato nord per poi attaccare la nostra via, e la azzecchiamo con il canale chiuso alla base da un grosso blocco di roccia. Un passetto di misto marcio, una grossa rigola e siamo su a circa 3400m. Di colpo siamo in Valle d'Aosta e scendiamo faccia a monte su un bel pendio ghiacciato di circa 150m con una affamata terminale alla base. Sempre slegati traversiamo sulle labbra di crepacce terminali dormienti, qualche passo delicato su di un ponte di neve, muro quasi verticale di polistirene e siamo già dentro la via. Continuiamo per un centinaio di metri, dove poi il ghiaccio si fa più duro e spaccoso. Ci leghiamo e cominciamo una progressione di conserva lunga che in circa 1:30 ci porterà al termine dei 300m della via, un colletto nevoso da cui ridiscenderemo verso il Piantonetto. La via è immersa in un ambiente molto alpinistico, i ghiacciai dell'alta Valnontey si fanno sentire con continui boati e la roccia intorno a noi ricorda altre montagne a quote più elevate. Neanche un raggio di sole arriva in questo incassato couloir, e un paio di divertenti e stretti risalti su water ice puro e duro impegnano i miei vecchi ramponi stondati. Non mi aspettavo una goulotte stile Monte Bianco ma eccoci serviti, e ben contenti. I polpacci si lamentano di questo tipo di sforzo dimenticato da qualche mese, e arrivati al colle decidiamo di scendere dal canalone nevoso del versante opposto, su neve molle ma ancora decentemente sicura. Qualche risalto e una grossa rigola ci depositano sul ghiacciaio della Roccia Viva e da qui in men che non si dica siamo giù a mangiare al Pontese, con la loro super birra artigianale fatta con acqua di sorgente! Si ritornerà presto con le scarpette.




Alto Piantonetto, "ghiacciaio" della Roccia Viva.




Il canale d'accesso per il colle Baretti.




Brutto personaggio in paradiso..




Accesso al canale del colle. Shot: A. Ferrari



Verso il colle Baretti.




Al colle, sguardi sulla Valle d'Aosta.




Un po' di cazzeggio non guasta mai..Shot: A. Ferrari




Sempre al colle. Shot: A. Ferrari




Scendendo sul lato nord. Shot: A. Ferrari




Il traverso. Shot: A. Ferrari




Risaltino nevoso sopra la terminale. Shot: A. Ferrari




Si parte nel couloir!




Shot: A. Ferrari




Ci si lega per il conservone..




Ghiaccio da cascata!




Primo risaltino. 



Si arriva al budello.




Andre attacca il budello, ghiaccio marmoreo!




Parte alta della via, ghiaccio un po' spaccoso ma buono!




Rick dopo un pezzo di ghiaccio in faccia.




Si scende per il canale dal colletto nevoso. Alquanto marcio!




Doppietta sulla terminale..




Alla fine non pioverà.




E' l'ora di pranzo.


La via: Couloir Grassi alla Becca di Gay. Difficoltà D+, 300mt per il couloir. Esposizione Nord. Consigliati 1/2 friend piccoli e qualche vite da ghiaccio corta. Partenza dalla diga del Piantonetto, si sale verso il ghiacciaio della Roccia Viva. Salire per il canale che porta al Colle Baretti. Dal colle scendere  per 150m fino ad intravedere un traverso di circa 100m (verso dx viso a monte) che porta, attualmente al di sopra delle terminali, all'attacco. La via è evidente, seguirla fino al colletto nevoso. Da qui si può proseguire per la cima (100m di cresta) e scendere dalla via normale oppure scendere direttamente dal canalone del colletto, in entrambi i casi verso il Ghiacciaio della Roccia Viva.

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